{"id":1826,"date":"2016-03-19T08:15:09","date_gmt":"2016-03-19T08:15:09","guid":{"rendered":"http:\/\/avvocatostella.com\/?p=1826"},"modified":"2016-03-19T15:24:41","modified_gmt":"2016-03-19T15:24:41","slug":"socrate-so-di-non-sapere-platone-apologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/avvocatostella.com\/?p=1826","title":{"rendered":"Socrate: &#8220;so di non sapere&#8221; (Platone, Apologia)"},"content":{"rendered":"<p>Siamo di fronte ad una delle tesi pi\u00fa famose di tutta la storia della filosofia: quella della \u201cdocta ignorantia\u201d, che Socrate espone in un momento drammatico della sua vita, durante il processo che si concluder\u00e0 con la sua condanna a morte. L\u2019equilibrio fra una grande fiducia nella ragione e la profonda consapevolezza della propria ignoranza \u00e8 uno dei doni pi\u00fa preziosi che il filosofo Socrate ha lasciato in eredit\u00e0 ai posteri, fino ai nostri giorni.<br \/>\nPlatone, Apologia, 20 e-23 c<br \/>\n1 [20 e] [&#8230;] Della mia sapienza, se davvero \u00e8 sapienza e di che natura, io chiamer\u00f2 a testimone davanti a voi il dio di Delfi. Avete conosciuto certo Cherefonte. Egli fu mio [21 a] compagno fino dalla giovinezza, e amico al vostro partito popolare; e con voi fu esule nell\u2019ultimo esilio, e ritorn\u00f2 con voi. E anche sapete che uomo era Cherefonte, e come risoluto a qualunque cosa egli si accingesse. Or ecco che un giorno costui and\u00f2 a Delfi; e os\u00f2 fare all\u2019oracolo questa domanda: \u2013 ancora una volta vi prego, o cittadini, non rumoreggiate \u2013 domand\u00f2 se c\u2019era nessuno pi\u00fa sapiente di me. E la Pizia rispose che pi\u00fa sapiente di me non c\u2019era nessuno. Di tutto questo vi far\u00e0 testimonianza il fratello suo che \u00e8 qui; perch\u00e9 Cherefonte \u00e8 morto.<br \/>\n2 [b] Vedete ora per che ragione vi racconto questo: voglio farvi conoscere donde \u00e8 nata la calunnia contro di me. Udita la risposta dell\u2019oracolo, riflettei in questo modo: \u201cChe cosa mai vuole dire il dio? che cosa nasconde sotto l\u2019enigma? Perch\u00e9 io, per me, non ho proprio coscienza di esser sapiente, n\u00e9 poco n\u00e9 molto. Che cosa dunque vuol dire il dio quando dice ch\u2019io sono il pi\u00fa sapiente degli uomini? Certo non mente egli; ch\u00e9 non pu\u00f2 mentire\u201d. \u2013 E per lungo tempo rimasi in questa incertezza, che cosa mai il dio voleva dire. Finalmente, sebbene assai contro voglia, mi misi a farne ricerca, in questo modo. Andai da uno di [c] quelli che hanno fama di essere sapienti; pensando che solamente cos\u00ed avrei potuto smentire l\u2019oracolo e rispondere al vaticinio: \u201cEcco, questo qui \u00e8 pi\u00fa sapiente di me, e tu dicevi che ero io\u201d. \u2013 Mentre dunque io stavo esaminando costui, \u2013 il nome non c\u2019\u00e8 bisogno ve lo dica, o Ateniesi; vi basti che era uno dei nostri uomini politici questo tale con cui, esaminandolo e ragionandoci insieme, feci l\u2019esperimento che sono per dirvi; \u2013 ebbene, questo brav\u2019uomo mi parve, s\u00ed, che avesse l\u2019aria, agli occhi di molti altri e particolarmente di se medesimo, di essere sapiente, ma in realt\u00e0 non fosse; e allora mi provai a farglielo capire, che [d] credeva essere sapiente, ma non era. E cos\u00ed, da quel momento, non solo venni in odio a colui, ma a molti anche di coloro che erano quivi presenti. E, andandomene via, dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest\u2019uomo ero pi\u00fa sapiente io: in questo senso, che l\u2019uno e l\u2019altro di noi due poteva pur darsi non sapesse niente n\u00e9 di buono n\u00e9 di bello; ma costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere; e mi parve insomma che almeno per una piccola cosa io fossi pi\u00fa sapiente di lui, per questa che io, quel che non so, neanche credo saperlo. E quindi me ne andai da un altro, fra coloro che avevano fama di essere pi\u00fa sapienti di quello; [e] e mi accadde precisamente lo stesso; e anche qui mi tirai addosso l\u2019odio di costui e di molti altri.<br \/>\n3 Ci\u00f2 nonostante io seguitai, ordinatamente, nella mia ricerca; pur accorgendomi, con dolore e anche con spavento, che venivo in odio a tutti: e, d\u2019altra parte, non mi pareva possibile ch\u2019io non facessi il pi\u00fa grande conto della parola del dio. \u2013 \u201cSe vuoi conoscere che cosa vuole dire l\u2019oracolo, dicevo tra me, bisogna tu vada da tutti coloro che hanno fama di essere sapienti\u201d. \u2013 Ebbene, o cittadini [22 a] ateniesi, \u2013 a voi devo pur dire la verit\u00e0, \u2013 questo fu, ve lo giuro, il risultato del mio esame: coloro che avevano fama di maggior sapienza, proprio questi, seguitando io la mia ricerca secondo la parola del dio, mi apparvero, quasi tutti, in maggior difetto; e altri, che avevano nome di gente da poco, migliori di quelli e pi\u00fa saggi. Ma voglio finire di raccontarvi le mie peregrinazioni e le fatiche che sostenni per persuadermi che era davvero inconfutabile la parola dell\u2019oracolo.<br \/>\n4 Dopo gli uomini politici andai dai poeti, s\u00ed da quelli che scrivono tragedie e ditirambi come dagli [b] altri; persuaso che davanti a costoro avrei potuto cogliere sul fatto la ignoranza mia e la loro superiorit\u00e0. Prendevo in mano le loro poesie, quelle che mi parevano le meglio fatte, e ai poeti stessi domandavo che cosa volevano dire; perch\u00e9 cos\u00ed avrei imparato anch\u2019io da loro qualche cosa. O cittadini, io ho vergogna a dirvi la verit\u00e0. E bisogna pure che ve la dica. Insomma, tutte quante, si pu\u00f2 dire, le altre persone che erano presenti, ragionavano meglio esse che non i poeti su quegli argomenti che i poeti stessi avevano poetato. E cos\u00ed anche dei poeti in breve conobbi questo, [c] che non gi\u00e0 per alcuna sapienza poetavano, ma per non so che naturale disposizione e ispirazione, come gl\u2019indovini e i vaticinatori; i quali infatti dicono molte cose e belle, ma non sanno niente di ci\u00f2 che dicono: presso a poco lo stesso, lo vidi chiarissimamente, \u00e8 quello che accade anche dei poeti. E insieme capii anche questo, che i poeti, per ci\u00f2 solo che facevano poesia, credevano essere i pi\u00fa sapienti degli uomini anche nelle altre cose in cui non erano affatto. Allora io mi allontanai anche da loro, convinto che ero da pi\u00fa di loro per la stessa ragione per cui ero da pi\u00fa degli uomini politici.<br \/>\n5      Alla fine mi rivolsi agli artisti: tanto pi\u00fa che dell\u2019arte loro sapevo benissimo di non intendermi affatto, [d] e quelli sapevo che li avrei trovati esperti di molte e belle cose. E non m\u2019ingannai: ch\u00e9 essi sapevano cose che io non sapevo, e in questo erano pi\u00fa sapienti di me. Se non che, o cittadini di Atene, anche i bravi artefici notai che avevano lo stesso difetto dei poeti: per ci\u00f2 solo che sapevano esercitar bene la loro arte, ognuno di essi presumeva di essere sapientissimo anche in altre cose assai pi\u00fa importanti e difficili; e questo difetto di misura oscurava la loro stessa sapienza. Sicch\u00e9 io, in nome dell\u2019oracolo, [e] domandai a me stesso se avrei accettato di restare cos\u00ed come ero, n\u00e9 sapiente della loro sapienza n\u00e9 ignorante della loro ignoranza, o di essere l\u2019una cosa e l\u2019altra, com\u2019essi erano: e risposi a me e all\u2019oracolo che mi tornava meglio restar cos\u00ed come io ero.<br \/>\n6 Or appunto da questa ricerca, o cittadini ateniesi, [23 a] molte inimicizie sorsero contro di me, fierissime e gravissime; e da queste inimicizie molte calunnie, e fra le calunnie il nome di sapiente: perch\u00e9, ogni volta che disputavo, credevano le persone presenti che io fossi sapiente di quelle cose in cui mi avveniva di scoprire l\u2019ignoranza altrui. Ma la verit\u00e0 \u00e8 diversa, o cittadini: unicamente sapiente \u00e8 il dio; e questo egli volle significare nel suo oracolo, che poco vale o nulla la sapienza dell\u2019uomo; e, dicendo Socrate sapiente, non volle, io credo, riferirsi propriamente a me Socrate, ma solo usare del mio nome come di un [b] esempio; quasi avesse voluto dire cos\u00ed: \u201cO uomini, quegli tra voi \u00e8 sapientissimo il quale, come Socrate, abbia riconosciuto che in verit\u00e0 la sua sapienza non ha nessun valore\u201d. \u2013 Ecco perch\u00e9 ancor oggi io vo dattorno ricercando e investigando secondo la parola del dio se ci sia alcuno fra i cittadini e fra gli stranieri che io possa ritenere sapiente; e poich\u00e9 sembrami non ci sia nessuno, io vengo cos\u00ed in aiuto al dio dimostrando che sapiente non esiste nessuno. E tutto preso come sono da questa ansia di ricerca, non m\u2019\u00e8 rimasto pi\u00fa tempo di far cosa veruna considerabile n\u00e9 per la citt\u00e0 n\u00e9 per la mia casa; e vivo in estrema [c] miseria per questo mio servigio del dio. [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo di fronte ad una delle tesi pi\u00fa famose di tutta la storia della filosofia: quella della \u201cdocta ignorantia\u201d, che Socrate espone in un momento drammatico della sua vita, durante il processo che si concluder\u00e0 con la sua condanna a &hellip; <a href=\"https:\/\/avvocatostella.com\/?p=1826\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1826","post","type-post","status-publish","format-gallery","hentry","category-uncategorized","post_format-post-format-gallery"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1826"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1828,"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1826\/revisions\/1828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/avvocatostella.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}